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Storia - 4ª Fase 1991/1996

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Per l’affermazione sociale, professionale e politica delle donne

In questa fase, dopo un lungo ciclo di vita, l’associazione si orienta verso progetti che conducono all’affermazione professionale, sociale e politica delle donne.
È il caso dei seguenti progetti:

  • "Donne negli  anni ‘90, costruire una professione" con formazione professionale per 36 donne disoccupate nel comune di Seixal. Edizione del libro del corso.
  • "Ginforme" – Centri di Assistenza  in ambito lavorativo per le donne in varie regioni: Porto, Ovar, Lisbona, Evora, Madeira e Azzorre. Edizione del libro.
  • Corso per “Dinamizzatrici Socio Culturali” a Ponta Delgada.
  • Corsi serali di Formazione per donne, in collaborazione con il Sindacato dei Ricami di Madeira.
  • Indagine sulle donne disoccupate in varie regioni del paese. Studio su -Donne e Impiego e Infrastrutture di sostegno per i bambini- nel comune di Almada.

È già in questa fase che cominciano a sorgere progetti di intervento per le donne nei quartieri popolari. È il caso del  Progetto Trifoglio – formazione di Ausiliari/e di Geriatria nel quartiere di Laranjeiras in collaborazione con il Dipartimento di Azione Sociale del Comune di Lisbona.

A UMAR sviluppa inoltre, in questo periodo, nell’ambito del progetto “Più” inserito nell’iniziativa comunitaria NOW, una Rete di Donne per lo Sviluppo Locale. Organizza tre incontri di donne su questo tema pubblicando vari bollettini: La Tela . Da questo lavoro sorge il Libro: "Intrecci – Storie di Vita di Donne". Inoltre vengono realizzati seminari su "Donne e Sviluppo Locale" in varie regioni del Paese.

Tuttavia l’attività dell’UMAR non si limita all’empowerment sociale e professionale delle donne. L’aprire nuovi spazi di potere alle donne passa anche attraverso l’area della decisione politica ed è così che prende forma il progetto:

  • "Più donne nelle decisioni politiche" sussidiato dal 3° Programma, della Commissione Europea, di Azione per l’Uguaglianza.  Furono creati, allo scopo, poster, dépliant, cartoline e uno spot televisivo.

L’UMAR realizza anche un Tribunale di Opinione all’interno del Centro di Studi Giudiziari sulla "Famiglia e Diritti delle Donne".
È da evidenziare inoltre, che è proprio l’UMAR che, all’inizio degli anni ’90,  insorge contro una dell’Istituto di Medicina Legale contro le donne accusate di aver abortito clandestinamente. Il processo era stato avviato dalla polizia giudiziaria in seguito  al sequestro di un’agenda  di una levatrice in Rua da Bica (Via del Beccuccio), dove si trovavano i nomi di 1200 donne.

È in questo contesto che viene aperto un dibattito sul tema nell’Associazione “Aprile” e si forma un gruppo di lavoro che man mano diede origine alla Piattaforma Diritto di Scelta.

Nel 1994 l’Associazione partecipa al seminario: "Dieci anni dopo, la situazione dell’aborto in Portogallo" realizzato dall’Istituto franco-portoghese, che svolse un ruolo molto importante nel rompere il silenzio su una legge, approvata nel 1984, che abbandonava le donne alle insidie dell’aborto clandestino.

La Conferenza di Pechino sui Diritti delle Donne si svolge nel settembre 1995 e l’UMAR realizza a riguardo un insieme di dibattiti. La nostra rappresentante nel  Consiglio Consultivo della CIDM, che era anche membro della Lobby Europea delle Donne, aveva fatto parte della delegazione delle portoghesi all’interno della Conferenza.